
Autoritratto - 1913 - olio su tela

Osvaldo Licini, "Angelo ribelle" .
Civica Raccolta del disegno di Salò.
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Note Biografiche
Osvaldo Licini nasce a Monte Vidon Corrado, il 22 marzo 1894. Appena quattordicenne, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di
Bologna dove conosce e stringe rapporti di amicizia con Giorgio Morandi, Giacomo Vespignani, Severo Pozzati, Mario Bacchelli e
Mario Tozzi; frequenta l’Accademia fino al 1914, quando consegue il diploma del corso di pittura.
Alla fine dello stesso anno si trasferisce a Firenze dove conosce Beatrice Müller con la quale ha una relazione e un figlio,
Paolo.
Partecipa come volontario alla guerra del ’15: ferito gravemente ad una gamba nel 1916, dopo una lunga convalescenza si
trasferisce a Parigi, dove si trovava la famiglia.
A Parigi, Licini divenuto amico di Modigliani, conosce e frequenta Picasso, Kisling,
Soutine, Cocteau e il mercante Leopold Zborowsky che gli acquista i primi quadri; partecipa a tre Salons des indépendants e ad
una collettiva di artisti italiani organizzata da Mario Tozzi. Nel 1919 alcuni disegni di Licini sono pubblicati su “Valori Plastici”.
Intanto a Parigi conosce la pittrice svedese Nanny Hellström, che sposa nel 1925 e con la quale si trasferisce a Monte Vidon
Corrado, nella casa paterna, l’anno seguente.
Nel 1926 prende parte alla prima mostra di “Novecento” a Milano, con due marine e una natura morta.
Nel 1931 partecipa alla
prima Quadriennale romana. Gli anni Trenta sono il decennio che lo vede abbandonare il figurativo in favore dell’astratto.
L’evoluzione verso l’astrazione lo mette in contatto con una nuova cerchia di artisti, in particolare quella che fa capo alla
milanese galleria del Milione dove ai vari Soldati, Bogliardi, Reggiani, Ghiringhelli e Veronesi, nel ’35 si aggiungono Fontana,
Melotti e Licini. Con Fontana, Melotti, Reggiani, Soldati e gli altri astrattisti espone alla Prima mostra collettiva di arte astratta
italiana nello studio torinese di Casorati e Paulucci. Nel 1935 espone al “Milione”. In quella occasione si presenta come un
cantore della geometria. Si dice sicuro di dimostrare che “la geometria può diventare sentimento, poesia più interessante di
quella espressa dalla faccia dell’uomo”. L’adesione all’astrattismo non comporta, per lui, una chiusura dogmatica verso gli altri
ambiti espressivi.
Alla fine dello stesso anno si reca a Parigi dove visita molti studi e un gran numero di mostre, conoscendo artisti
come Kandinsky, Picasso, Herbin, Kupka, Man Ray e Magnelli con cui stringe un rapporto di cordialità.
Nel 1939, manifestando la propria solidarietà a Marinetti che si era espresso a favore della libertà artistica, in contrapposizione
all’operazione di demonizzazione dell’arte di avanguardia portata avanti da Göbbels e dalla Germania hitleriana, partecipa con un
gesto clamoroso alla III Quadriennale di Roma a fianco dei futuristi, anche andando contro una certa rigidità politica e psicologica
insita nell’ambito del gruppo astrattista italiano.
Tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta Licini matura la svolta definitiva della sua pittura con i Personaggi, gli
Olandesi Volanti, le Amalassunte, gli Angeli Ribelli soggetti, questi che, insieme ad altri, caratterizzeranno la sua arte negli
anni a venire.
Nel 1946 viene eletto sindaco di Monte Vidon Corrado.
Partecipa alle edizioni della Biennale di Venezia del 1948 e del 1950.
Nell’ottobre del 1957 Licini è a Torino per la mostra Francia – Italia, alla quale si presenta con una personale. Nel 1958 gli viene
dedicata una personale al Centro Culturale Olivetti di Ivrea e partecipa alla Biennale, dove ottiene il primo premio. Ma Licini non
fa in tempo a godersi la nuova stagione della sua esistenza. Si spegne l’11 ottobre del 1958. I giornali, dando la notizia della sua
scomparsa, parlano di lui come del pittore che ha vinto la Biennale.
Il Corso d'aggiornamento Storia e Beni Culturali, ideato dalla Pinacoteca Civica Marco Moretti di Civitanova Marche Alta, attuato grazie alla collaborazione dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune e dell'azienda Speciale Teatri di Civitanova, da sempre ha avuto per la presenza dei relatori, la partecipazione di studenti, universitari, insegnanti e docenti delle Scuole di ogni Ordine e Grado, non che dei cultori della storia locale e dei cittadini, un successo che ha superato le più rosee aspettative. Questo successo, e l'attenzione dimostrata dal pubblico, ci fa organizzare per il 2008 il 5° Corso d'aggiornamento che quest'anno avrà per tema la figura del pittore e scrittore marchigiano Osvaldo Licini in occasione delle celebrazioni del cinquantenario dalla morte. Uno dei più grandi pittori visionari del Novecento, morto a Monte Vidon Corrado nel 1958, un artista che seppe ricondurre in un contesto europeo il richiamo fortissimo delle radici locali, che ha toccato i vertici dell'arte italiana, portatore di una ricerca solitaria ed appartata e di soluzioni figurative e spaziali inconsuete: Formatosi in ambito figurativo, affascinato dal Futurismo, poi approdato ad una sensibilità astratta, artista lirico di cui ricordiamo le figure fantastiche delle Amalasunte e degli Angeli Ribelli.
Le giornate di studio saranno affiancate da visite guidate, visione di documenti, opere e testi originali, foto e diapositive, dispense e fotocopie con una precisa bibliografia che permetteranno successivi approfondimenti.
Il 5° Corso d'aggiornamento Storia e Beni Culturali "Osvaldo Licini artista e scrittore" è gratuito ed aperto non solo agli insegnanti, ma a tutti i cittadini interessati alla storia dell'arte e alla storia della nostra bella e ricca Regione e si articolerà in 3 incontri, che si terranno lunedì 10, lunedì 17 e lunedì 31 marzo 2008 alle ore 16,00 presso la Sala Consiliare della Delegazione Comunale di Civitanova Marche Alta. Saranno relatori i professori Daniela Simoni, Direttore del centro Studi Osvaldo Licini, Stefano Papetti dell'Università di Camerino e Carla Carotenuto dell'Università di Macerata. Sarà proposto anche un itinerario liciniano che comprenderà la visita alla mostra dedicata ad Osvaldo Licini organizzata ad Ascoli Piceno dal 18 di aprile 2008, la visita alla casa del pittore a Monte Vidon Corrado (AP) e visite ai comuni di Falerone, Massa Fermana, Montappone e Servigliano.
A conclusione del 5° Corso d'aggiornamento Storia e beni Culturali "Osvaldo Licini artista e scrittore" verranno consegnati gli attestati di partecipazione.
Per informazioni ci si può rivolgere all'ufficio della Pinacoteca Comunale Marco Moretti telefono e fax 0733-891019
info@pinacotecamoretti.it
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